Benefici della vitamina D3
La Vitamina D interviene in migliaia di reazioni cellulari; questo è stato chiarito alla luce di un crescente numero di studi scientifici condotti negli ultimi anni. Basti pensare che quasi tutte le cellule hanno un recettore della Vitamina D. Più che una vitamina, questa sostanza è considerata un ormone, in quanto si comporta esattamente come tale.
Fino a poco tempo fa la Vitamina D era nota per la capacità di regolare l’assorbimentodel calcio ed il riassorbimento del fosforo. La ricerca ha poi confermato che è anche coinvolta nel mantenimento dell’omeostasi in molti tessuti, ed una sua carenza è associata a problematiche muscolo-scheletriche e cardiovascolari, nonché a disturbi del sistema immunitario, della pelle e di una regolare attività cellulare.
La carenza di vitamina D è inoltre correlata al sovrappeso/obesità viscerale; in tali situazioni questa carenza si associa inoltre a elevati livelli di citochine proinfiammatorie.
La Vitamina D sembra influenzare sia la secrezione che la sensibilità dell’insulina,
sebbene i meccanismi molecolari non sono ancora del tutto noti. Ad ogni
modo ci sono evidenze di correlazioni positive tra assunzioni di
vitamina D e potenziali benefici in casi di problematiche del
metabolismo come la sindrome metabolica.
Vitamina D3 e Sistema Immunitario
La Vitamina D è un agente immunomodulante per il sistema immunitario.
Cosa significa esattamente “agente immunomodulante”?
Semplicemente, in questo caso, “agente di regolazione” della risposta immunitaria. Se ad esempio il sistema immunitario produce una quantità eccessiva di citochine pro-infiammatorie a seguito della risposta immunitaria nei confronti di un antigene, la Vitamina D attenua la risposta pro-infiammatoria. Al contrario, se il sistema immunitario non si attiva a sufficienza nei confronti di un antigene, la Vitamina D ne garantisce un’adeguata risposta; con questi due aspetti contrapposti non bisogna intendere la Vitamina D come un inibitore o attivatore del sistema immunitario. La Vitamina D è dunque un immunomodulante.
Questa capacità della Vitamina D è stata riconosciuta per oltre un quarto di secolo, ma è solo negli ultimi anni che è stato raggiunto un certo consenso scientifico a riguardo. Due fattori chiave hanno sostenuto questo consenso.
Da un lato ci sono dati crescenti che collegano l’insufficienza vitaminica ai disturbi del sistema immunitario. Si ritiene ormai che bassi livelli circolanti di Vitamina D costituiscano un fattore importante per la comparsa di numerosi disturbi a livello immunitario.
Dall’altro lato, a sostegno delle correlazioni Vitamina D – Sistema Immunitario, vi è una migliore comprensione dei meccanismi biochimici. È stato chiarito che le cellule del sistema immunitario contengono i sistemi biologici necessari per la conversione da 25-idrossi-vitamina D a 1,25-diidrossi-vitamina D, la forma attiva della Vitamina D3 responsabile delle sue funzioni fisiologiche. Meccanismi come questi sono molto importanti per la risposta antimicrobica dei macrofagi e per la regolazione della maturazione delle cellule dendritiche, che sottopongono gli antigeni ai linfociti B e T.
La Vitamina D sembra quindi essere coinvolta nella regolazione dell’immunità innata e adattativa; entrambe queste funzioni possono essere compromesse in condizioni di carenza cronica di Vitamina D
Vitamina D3 e DNA
Livelli adeguati di Vitamina D possono essere utili all’integrità del DNA. Il ruolo della Vitamina D in questo caso può essere suddiviso in due funzioni:
Funzione primaria. Prevenzione dei danni del DNA. In numerosi studi si è osservato che la vitamina D ha ridotto l’8-idrossi-2-desossiguanosina, un marcatore di danno ossidativo.
Funzione secondaria. Regolazione del ciclo cellulare per prevenire la propagazione di frammenti di DNA danneggiati, regolandone così l’apoptosi (morte cellulare programmata).
Vitamine D3 e K2 insieme per la Salute Cardiovascolare e Ossea
Le Vitamina D3 e K2 sono entrambe liposolubili e svolgono un ruolo centrale nel metabolismo del calcio. Studi su animali e sull’uomo suggeriscono che concentrazioni ottimali di queste due vitamine sono benefiche per la salute delle ossa e dell’apparato cardiovascolare. Studi recenti supportano che l’assunzione sinergica di Vitamina D3 e K2 insieme potrebbe essere più efficace rispetto ad un’assunzione separata.
La Vitamina D3 svolge un ruolo principale nella regolazione del metabolismo del calcio. La Vitamina K2 viene trasportata nei tessuti extraepatici, come le ossa e la parete vascolare, regolando l’attività di proteine dette “Gla K2-Dipendenti”. Si tratta in particolare di:
1) Gla di matrice, detta anche periostina. Espressa nei tessuti molli e ne promuove la mobilizzazione del calcio.
2) Gla dell’osso, detta anche osteocalcina. Sintetizzata negli osteoblasti e responsabile della mineralizzazione delle ossa e dei denti.
Quando le concentrazioni circolanti di Vitamina K2 sono insufficienti, non c’è abbastanza regolazione delle due proteine. Questo sembra provocare rischi per l’apparato cardiovascolare e per le strutture ossee.
Secondo uno studio clinico della durata di 3 settimane, è emerso che l’integrazione sinergica di Vitamina D3 con K2, con olio extravergine di oliva, ha indotto una migliore regolazione di osteocalcina e di periostina. La Vitamina K2 quindi, da una parte direziona il calcio nelle ossa e nei denti, mentre dall’altra promuove la mobilizzazione del calcio dai tessuti molli e dalle arterie.



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