mercoledì 26 aprile 2023

Vitamine e sali minerali quando assumerli

 

Vitamine e sali minerali quando assumerli e perchè: 3 buoni motivi.

Vitamine e sali minerali sono elementi indispensabili per il benessere psico-fisico del nostro organismo.

Queste sostanze nutritive intervengono in moltissimi processi metabolici fondamentali per la vita e il benessere dell'individuo.

Integratori di Sali Minerali : un aiuto importante non solo per gli sportivi.

Le attività sportive aerobiche ( corsa, ciclismo, tennis ecc.) determinano un aumento della sudorazione corporea ma durante i caldi periodi estivi,anche chi non pratica sport è soggetto alla perdita di sali minerali con il sudore. Il nostro organismo, utilizza infatti la sudorazione come strumento per regolare la temperatura corporea e disperdere il calore in eccesso.

La perdita di liquidi e sali minerali determina la perdita di alcune sostanze importanti per il nostro benessere tra cui: Potassio, Sodio e Magnesio.

A cosa si va incontro caso di carenza di sali minerali? 3 Pericoli da evitare.

  1. stanchezza che in alcuni casi può arrivare ad uno stato di spossatezza e mancanza di forze.
  2. crampi muscolari sia diurni che notturni
  3. nei casi più gravi aumento della frequenza cardiaca con spiacevole sensazione di affanno

È quindi molto importante per tutti bere molta acqua per evitare la disidratazione e assumere integratori salini nei periodi caldi e durante l’attività sportiva per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione.

Le vitamine sono sostanze fondamentali per la vita

Questi nutritivi insostituibili devono essere assunti dall’uomo mediante una dieta sana ed equilibrata

Le vitamine sono infatti nutrienti che l’organismo umano non è in grado di produrre e che devono essere quindi introdotti con l’alimentazione. Quando l’apporto di vitamine assunte con la dieta è insufficiente, o in situazioni particolari (gravidanza, attività fisica o mentale intensa, convalescenza), è consigliabile assumere un multivitaminico.

3 Buone ragioni per assumere un integratore multivitaminico

Prevenire le carenze vitaminiche. In alcune situazioni la sola alimentazione non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di vitamine dell’organismo ad esempio in caso di diete rigide, stress, intensa attività fisica o assunzione di farmaci.

  1. Combattere la stanchezza fisica e mentale. Le vitamine del gruppo B sono molto importanti per il recupero energetico perché intervengono nel metabolismo energetico aiutando l”organismo a utilizzare al meglio zuccheri e grassi per produrre energia.
  2. **La **vitamina C è invece un potente antiossidante e stimola il sistema immunitario deputato alla difesa dell'organismo da virus e batteri.
  3. Benessere delle ossa: molto importanti per la nostra salute sono inoltre le vitamine D e K . Queste favoriscono l”assorbimento del Calcio , elemento fondamentale per il mantenimento di ossa forti sia durante l”accrescimento dei bambini che in età adulta.

Quando e come assumere sali minerali e vitamine

Si consiglia di assumere multivitaminici e sali minerali per periodi di un mese in modo da consolidare i loro benefici effetti facendo più cicli durante l’anno soprattutto nei cambi di stagione, nei periodi di stress e in base alle esigenze individuali.

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SOSTITUTIVO DEL PASTO FORMULA UNO

 

 
Formula 1 sostituto del pasto  550 g

Conosciuto anche con il nome di Frullato Herbalife, questo sostituto del pasto è stato realizzato mediante tecnologie innovative, utile per il raggiungimento o il mantenimento del peso forma, in periodi di inappetenza e per affrontare lo stress quotidiano con maggiore vigore e resistenza.
Formula 1 Herbalife garantisce la dose necessaria di carboidrati a lento rilascio, uniti a zuccheri semplici per un’energia senza limiti, fibre e proteine per una sana e corretta alimentazione, ricca di nutrienti essenziali al fabbisogno giornaliero dell’organismo.
A basso contenuto di calorie e di lipidi, quindi adatto e fortemente consigliato nelle diete ipocaloriche, riduce il senso di fame e contribuisce a dare una sferzata di vitalità al metabolismo, con conseguente aumento del buonumore e della voglia di vivere la giornata con maggiore grinta, sia essa leggera o particolarmente impegnata.
Puoi anche scegliere tra aromi differenti, in base ai tuoi gusti personali. Herbalife F1 è disponibile in confezioni da 550 grammi, nei 9 seguenti gusti: Vaniglia, Cacao, Fragola, Frutti tropicali, Toffee Mou- Mela & Cannella, Menta & Cioccolato, Cappuccino, Crema & Biscotti e Lampone & Mirtilli.

Le proprietà dello Shake Herbalife:
  • Ricco di proteine della soia (contengono tutti gli aminoacidi essenziali)
  • Poche calorie in ogni porzione (circa 200 se miscelato con latte scremato)
  • Pochi grassi (ottimo nei regimi dietetici)
  • Con fibre alimentari di primissima qualità
  • Con vitamine A, C ed E per lottare contro i radicali liberi e difendere l’organismo
Come utilizzarlo:
Questa formulazione può sostituire uno dei due pasti principali, ma può diventare anche un ottimo alleato per una colazione completa e rinvigorente. Aggiungi due cucchiai di prodotto (circa 26 grammi) in 250 millilitri di acqua o di latte parzialmente scremato, e potrai beneficiare di vitamine, carboidrati, fibre e proteine utili all’organismo. Bevilo caldo o freddo, a seconda del momento e dei tuoi gusti. Il sapore di questo frullato è decisamente piacevole e ti terrà compagnia fino al prossimo pasto.
Una confezione contiene la quantità sufficiente per ben 21 pasti.

Uno sguardo alle eventuali controindicazioni
Nei soggetti in buono stato di salute non sono state rilevate problematiche dopo un uso prolungato dello shake Herbalife. Ricordiamo inoltre che quando si parla di prodotti di questa realtà aziendale dinamica proiettata verso l’innovazione continua, dobbiamo sempre tenere a mente che sono:
  • Naturali, sani e controllati
  • Approvati dal Ministero della Salute, e di quelli di ben 94 Paesi nel mondo
  • Realizzati con il contributo di un Premio Nobel in Medicina
  • Giù utilizzati con successo da milioni di persone
Detto questo, per quanto riguarda questo frullato, se ne sconsiglia l’uso durante la gravidanza e l’allattamento, per non rischiare eventuali carenze caloriche.

Cosa sono i radicali liberi?
Si parla di stress ossidativo quando all’interno del nostro organismo sono presenti troppi radicali liberi, perché non vengono smaltiti a dovere. Le conseguenze di questo stato sono un invecchiamento precoce e celere della cute, problemi cardiovascolari e, più in generale, un danno cellulare non indifferente. Le cause dei radicali liberi sono eccessivo stress emotivo, una dieta sbagliata e non equilibrata, l’inquinamento, le radiazioni e l’esposizione ai raggi solari senza protezione.
Quando i ROS (specie reattive all’ossigeno – i radicali liberi) vengono generati sono entità instabili e per stabilizzarsi devono necessariamente legarsi alle strutture cellulari, che a loro volta, nel momento in cui si incontrano con i ROS, si dice che vengano ossidate.
A questo punto intervengono, di norma, gli agenti antiossidanti, che ‘salvano’ in qualche modo le strutture cellulari (potrebbero essere parti di DNA, proteine, lipidi ecc.). Ma quando i radicali liberi sono davvero troppi… le cellule si degradano e si viene a creare lo stress ossidativo.

·       Formula 1 Free: I benefici del Formula 1 senza glutine, lattosio e soia!

Per vegetariani, vegani e intolleranti arriva il pasto perfetto per tenere a bada i chili di troppo. Herbalife propone per i suoi clienti Formula 1 Free, un frullato proteico sostitutivo del pasto senza alcun derivato animale.
Quindi per chi pensava di non poter utilizzare il mitico shake Herbalife, ora potrà dormire sonni tranquilli.
La dieta vegana utilizza solamente prodotti vegetali, e quindi esclude, oltre alla carne e al pesce, anche latte, miele e uova.
Questa bevanda gustosissima deve essere consumata in sostituzione di uno dei tre pasti principali, ovvero colazione, pranzo e cena, e non contiene né glutine, né lattosio né soia.
Studiata quindi anche ai soggetti intolleranti, si adatta perfettamente ai palati all’interno di un regime ipocalorico variegato.
Un frullato ricco di vitamine, minerali e proteine, che apporterà numerosi benefici al vivere quotidiano, mantenendo in salute l’organismo con un pasto leggero e magro che ti accompagnerà durante la giornata donandoti energia e senso di sazietà per molte ore.

Caratteristiche di Formula 1 Free:
  • Si tratta di un frullato proteico ricco di nutrienti essenziali quali calcio, potassio, magnesio e vitamine A, C ed E
  • Sano e “gluten free”, non contiene lattosio né soia
  • Supporta il tuo regime ipocalorico garantendoti al contempo il giusto apporto di minerali e vitamine, in soli 228 kcal a porzione
  • Con tante proteine, supporta gli sportivi nell’aumento della massa magra e stimola il metabolismo basale
  • Potente antiossidante, con proteine vegetali, estratto di mirtillo e melograno
  • Comodo e facile da preparare: portalo con te in ufficio, in classe o dovunque vorrai per un pasto easy e leggero
  • Utilizzo del prodotto:
    Per i celiaci: due cucchiai di polvere (26 grammi) con 250 ml di latte parzialmente scremato
    Per chi è anche intollerante al lattosio ma non alla soia: due cucchiai di polvere (26 grammi) con 250 ml di latte di soia.
    Per chi vuole un frullato gluten-free, senza lattosio e senza soia, basta sostituire il latte vaccino o di soia con dell’acqua.
    Ogni confezione contiene prodotto utile a creare circa 22 frullati.
    Sostituisci due pasti principali con Formula 1 Free per dimagrire, uno solo per mantenere il peso forma. L’aroma alla vaniglia si sposa perfettamente.

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Ritenzione Idrica Addio

Generalità

La ritenzione idrica è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne (30 % della popolazione italiana femminile). All'origine del problema possono esistere gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche. Spesso però il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato, la cui semplice correzione può apportare notevoli benefici.

Cos'è la Ritenzione Idrica?

In medicina il termine "ritenzione idrica" viene utilizzato per indicare la tendenza a trattenere liquidi nell'organismo. Il ristagno di questi fluidi è generalmente superiore nelle zone predisposte all'accumulo di grasso (addome, cosce e glutei).
Il segno principale della ritenzione idrica è l'edema, una condizione in cui l'accumulo di liquidi nei tessuti ne causa un anomalo rigonfiamento. A causa dell'alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.
Proprio per la sua notevole diffusione la ritenzione idrica è un problema molto sentito ma spesso sopravvalutato. Molte donne, infatti, attribuiscono erroneamente alla ritenzione il proprio sovrappeso ignorando che, in assenza di patologie importanti, il contributo della ritenzione idrica sull'aumento di peso è tutto sommato marginale. È invece vero il discorso contrario; è cioè il sovrappeso contribuisce a rallentare la diuresi e favorire la ritenzione idrica. 

Cause:

dieta ricca di sale

affettati

snack - formaggi

Sedentarietà

Abbigliamento stretto

tacchi alti

fumo di sigaretta

alcol


 PRODOTTO PER RITENZIONE IDRICA

Collagen SKIN

vedi anche integratore Novità Assoluta:
https://saluterimedinaturali1963.blogspot.com/search/label/TUTTO%20ARGOMENTI%20CBD%20e%20CBG

 

 

PROTEINE PERCHE' SERVONO

Quanti Grammi di Proteine Assumere Per Kg di peso Corporeo?

La proteina è presente in ogni cellula, tessuto e organo del corpo umano. E’ necessaria per il funzionamento ottimale del corpo. La proteina è un macronutriente e quindi fornisce energia al corpo. Viene degradata, digerita e sostituita dalle fonti alimentari. La quantità di proteine ​​necessaria dipende dal peso, età, sesso e dal livello di attività. Le esigenze proteiche aumentano durante i periodi di crescita e di stress. Mangiare una varietà di cibi aiuta a soddisfare le tue esigenze quotidiane di proteine.
Quanti Grammi di Proteine Assumere Per Kg di peso Corporeo?
Piatto con straccetti di pollo, asparagi e peperone rosso.

Funzione della proteina

Le proteine ​​sono utilizzate per produrre amminoacidi, i cosiddetti mattoni della vita. Le proteine ​​servono per una corretta crescita muscolare e sviluppo; per produrre globuli rossi;  per contrarre i muscoli; permettono di avere un metabolismo efficiente. Aiutano le funzioni immunitarie; mantengono l’equilibrio fluido ed elettrolitico; forniscono struttura a unghie, capelli e denti; riparano i tessuti. Le proteine ​​costituiscono circa il 45% del corpo e sono presenti nelle ossa; nei muscoli; nell’emoglobina e nella mioglobina; negli ormoni; negli enzimi e negli anticorpi.

Dose giornaliera raccomandata

Esistono diverse formule per determinare il fabbisogno proteico. Secondo il Center for Disease Control and Prevention, si raccomanda che dal 10 al 35% delle calorie giornaliere provenga da proteine. Inoltre, il Food and Nutrition Board dell’Istituto di Medicina ha stabilito livelli raccomandati di assunzione di proteine ​​in base all’età.
I bambini di età compresa tra 1 e 3 anni richiedono 13 g di proteine; i bambini di età compresa tra 4 e 9 anni hanno bisogno di 19 grammi; bambini di età compresa tra 9 e 13 anni richiedono 34 g di proteine ​​al giorno.
Questi numeri aumentano fino a 46 g al giorno per le ragazze dai 14 ai 18 anni. Fino ai 52 g di proteine ​​al giorno per i ragazzi dai 14 ai 18. Le donne di 19 anni e oltre hanno bisogno di 46 g di proteine ​​al giorno. Gli uomini di età superiore ai 19 anni hanno bisogno di 56 g di proteine quotidiane.

Calcolo dei bisogni di proteine

Per determinare il fabbisogno proteico giornaliero, devi prima conoscere il tuo peso corporeo. Il Centers for Disease Control and Prevention raccomanda 0,8 g di proteine ​​per chilogrammo di peso corporeo per individui sani. Se si è incinta, sotto stress o da moderatamente a vigorosamente attivo, il quantitativo dovrebbe essere compreso tra 1,1 e 1,8 g al giorno. Per calcolare le tue esigenze proteiche, moltiplica il tuo peso in kg per il numero di g di proteine ​​che richiedi ogni giorno. Ad esempio, se sei un individuo sano e pesa 70 kg, il fabbisogno proteico sarebbe di 56 g di proteine ​​al giorno. Se sei moderatamente attivo e pesi 85 kg, hai bisogno di 99 g di proteine ​​al giorno.

Fonti di cibo

Le proteine ​​sono disponibili in quantità variabili in diversi tipi di alimenti . Una tazza di latte equivale a 8 g di proteine. Una porzione di yogurt ( 90 grammi) fornisce 11 g di proteine. Un pezzo di carne rossa, pollame, pesce o tofu contengono circa 21 g di proteine. ​​Una porzione da una tazza di fagioli secchi o legumi equivale a 16 g di proteine. Un uovo medio, mezza scatoletta di tonno e 2 cucchiai di burro d’arachidi forniscono 7 g di proteine. I prodotti a base di cereali come il pane integrale; cereali; pasta; frutta secca; semi e persino alcune verdure, contengono circa 2 g di proteine ​​per porzione. Consumare una dieta sana che enfatizza una varietà di cibi ti aiuterà a consumare la giusta quantità di proteine ​​per le tue esigenze individuali.

PER INTEGRARE IL TUO FABBISOGNO GIORNALIERO

 

OMEGA3: Stress-Cuore-Pressione Sanguigna

 

L'olio di pesce riduce gli sbalzi di pressione e aiuta a controllare lo stress

L'assunzione degli Omega 3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) riduce le variazioni di pressione sanguigna associate allo stress.

E' questo quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Biological Psychology, frutto del lavoro dei ricercatori dell'Allegheny College di Meadville, negli Stati Uniti.

La notizia conferma i benefici di questi nutrienti per la salute cardiovascolare.

Stress, cuore e Omega-3

L'eccessiva reattività del sistema cardiocircolatorio alle situazioni di stress è un fattore di rischio per  lo sviluppo delle malattie cardiovascolari.

Non solo: una risposta esagerata aumenta anche la probabilità che queste patologie siano fatali.

Infatti, l'accumulo di stress si traduce in:

  • richiesta eccessiva di sangue dal sistema circolatorio;
  • riduzione del flusso sanguigno alle cellule;
  • aumento dei livelli di infiammazione.

Tutti questi fattori provocano danni al sistema cardiovascolare.

Anche un'alimentazione sbilanciata può avere effetti deleteri per cuore e vasi sanguigni.

Una dieta tipica dei moderni paesi occidentali, ricca di acidi grassi Omega-6, ma povera di Omega-3, mette in serio pericolo la salute dell'apparato cardiocircolatorio.

Omega-3 per proteggere cuore e arterie

Diversi studi hanno dimostrato che gli acidi grassi Omega-3 possono migliorare l'attività del sistema cardiovascolare.

Per questo motivo, i ricercatori dell'Allegheny Colleg hanno deciso di analizzare l'effetto della somministrazione di questi nutrienti sulle funzioni dell'apparato cardiocircolatorio.

I 34 soggetti che hanno partecipato allo studio, tutti giovani e in buono stato di salute, sono stati casualmente assegnati a uno di 2 possibili gruppi:

  • i partecipanti del primo hanno assunto per 21 giorni una miscela pari a 1,4 grammi di Omega-3 EPA  e DHA;
  • ai partecipanti del secondo è stato invece somministrato un placebo non contenente questi acidi grassi.

Gli scienziati hanno poi assegnato a tutti gli individui degli esercizi di aritmetica consistenti nell'esecuzione di sottrazioni seriali a partire da un numero a 4 cifre.

Durante i test sono stati valutati i parametri del funzionamento del sistema cardiovascolare. In particolare è stato misurato come cuore e arterie reagiscono a situazioni di stress mentale, come quella verificatasi durante l'esecuzione di tali esercizi.

In base ai dati raccolti, i ricercatori hanno potuto concludere che l'assunzione di EPA e DHA, ma non quella del placebo, riduce la reattività della pressione sanguigna allo stress.

Omega-3 per proteggere il cuore dallo stress

Per gli autori questa ricerca dimostra che l'assunzione di acidi grassi Omega-3 può aiutare a ridurre le variazioni dell'attività dell'apparato cardiovascolare associate allo stress.

La scoperta aggiunge nuovi dettagli al quadro dei benefici degli Omega-3 per il cuore, che includono il controllo dei livelli di grassi nel sangue, l'azione antitrombotica e quella antinfiammatoria e la riduzione del rischio di eventi pericolosi come l'infarto 

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Obesità malattie correlate

 

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Obesità: quali sono le principali malattie correlate alla patologia

Le malattie correlate all’obesità sono numerose, infatti questa patologia porta con sè molte ripercussioni per la salute. Le persone obese sono infatti a rischio molto elevato quando si parla dello sviluppo di svariati disturbi che comprendono anche malattie metaboliche e malattie cardiovascolari. Scopriamo quali sono le malattie che l’obesità porsta spesso con sè.

  © Fornito da Tuo Benessere malattie correlate obesità 

Malattie correlate all’obesità

Le malattie correlate all’obesità sono davvero molte, per questo motivo è bene cercare di rimanere in forma e di limitare i chili di troppo. Tra le patologie che interessano spesso i soggetti obesi ci sono le malattie metaboliche come il diabete e la dislipidemia ovvero alti livelli di colesterolo e trigliceridi. Sono frequenti anche le malattie cardiovascolari come l’ictus e l’infarto, inoltre le persone obese spesso soffrono di malattie respiratorie quali le apnee notturne. Un eccesso di peso porta con sè anche problemi a carico delle articolazioni come dolori causati da artrosi alle ginocchia, alle anche e alla schiena e disturbi ginecologici come irregolarità mestruali, sindrome dell’ovaio policistico e complicanze in gravidanza.

Le donne e gli uomini obesi possono avere infertilità, disturbi della sfera sessuale (impotenza) e una predisposizione allo sviluppo di malattie dell’apparato digerente come per esempio reflusso gastroesofageo e calcoli della colecisti. Inoltre, la presenza di obesità provoca disturbi dell’umore tra cui anche la depressione. Chi è obeso vede aumentare il rischio di sviluppo di alcuni tumori, tra cui qullo endometriale, colorettale, della mammella e della colecisti.

Quando i soggetti obesi sono adolescenti o bambini, c’è il rischio di veder insorgere le patologi descritte poco sopra in età prematura. Il rischio di sviluppare malattie aumenta con il crescere del peso. I pazienti che soffrono di obesità grave spesso presentano severi problemi a livello cardiocircolatorio e respiratorio. Non è affatto rara la presenza di ipertensione, malattie cardiovascolari e anche di disapnea quando vengono fatti sforzi molto piccoli come ad esempio salire le scale.

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Massa magra e massa grassa cosa sono

La composizione corporea dipende dal patrimonio genetico, dallo stile di vita e dall'alimentazione.

I muscoli, certo. Ma anche gli organi interni, le ossa, i denti, il tessuto connettivo: quando si parla di massa magra non ci si riferisce solo a bicipiti e addominali, ma a tutto quello che nell'organismo non è tessuto adiposo, cioè massa grassa.

«I muscoli però contano: oltre a quelli attivi, come appunto bicipite o quadricipite, sono muscoli anche alcuni organi, come il cuore o il diaframma. Ed è importante sapere – spiega Silvia Briganti, specialista in Scienza dell'alimentazione del Centro polidiagnostico Cam di Monza – che perdere troppa massa magra, a causa di malnutrizione, può danneggiare anche questi organi».

Tutto il resto è massa grassa: il 12 per cento del corpo femminile e il 3 per cento di quello maschile. «Le donne fisiologicamente hanno una predisposizione ad avere più tessuto adiposo, favorito dagli estrogeni perché devono accogliere il neonato durante la gravidanza e poi allattarlo» precisa la specialista.

La massa grassa si divide in tessuto sottocutaneo e viscerale, il più pericoloso per la salute perché soggetto a infiammazione. Esiste anche il cosiddetto “grasso essenziale”: è quello presente nel midollo osseo e in vari tessuti e protegge gli organi da urti e variazioni termiche.

Massa magra e massa grassa hanno diverse funzioni. Vediamole riassunte nella seguente tabella e scopriamole più avanti nel dettaglio.

Tipo di massaFunzione
Magra

Deputata al movimento

Regola il metabolismo basale

Grassa

Produce alcuni ormoni o è deputata alla loro trasformazione

Produce fattori pro-infiammatori

Le funzioni della massa magra…

I muscoli rappresentano in genere il 50 per cento della massa magra, ma, a parità di peso, chi pratica sport con molta intensità e li ha molto sviluppati, ha una massa magra maggiore rispetto a una persona sedentaria.

La massa magra si misura con vari metodi (plicometria, bioimpedenziometria, risonanza magnetica, Tac, formule basate su peso e altezza ecc).

Continua Silvia Briganti: «Oltre a essere deputata al movimento, la massa magra influenza il metabolismo basale: chi ha più muscoli consuma più calorie. Inoltre, favorisce l'utilizzo del glucosio tenendo quindi a bada la glicemia. E ciò accade soprattutto mentre si fa attività fisica: ecco perché quest'ultima è importante per tenere sotto controllo patologie come il diabete».

«L'attivazione della massa magra con l'attività fisica consente anche di utilizzare i grassi nel sangue come fonte di energia: ecco perché per dimagrire, più che puntare alla perdita di peso con la riduzione calorica, conviene cercare di aumentare la percentuale di massa magra dell'organismo».

… e della massa grassa

La massa grassa non fa solo “volume”, ma è un tessuto metabolicamente attivo: «Produce alcuni ormoni o è deputato alla loro trasformazione, come nel caso degli ormoni sessuali. Se ci sono alterazioni, per eccesso o per difetto, della massa grassa, si possono avere conseguenze sulla salute: per esempio nelle donne si può alterare il ciclo mestruale », sottolinea l'esperta.

«Il tessuto adiposo in eccesso – cioè presente in percentuale non adeguata al peso corporeo - produce anche fattori pro-infiammatori: si correla all'obesità che, a sua volta, aumenta il rischio di malattie metaboliche (diabete, dislipidemia), cardiovascolari, tumorali, neurovegetative e incide anche sulla fertilità, sia maschile sia femminile. Viceversa, anche l'eccesso percentuale di tessuto muscolare – per esempio in una donna gravemente sottopeso, affetta da anoressia – si correla a molte malattie: dall'amenorrea, cioè la scomparsa cioè del ciclo mestruale, all'osteoporosi precoce».

La composizione corporea dipende da mamma e papà?

«In parte abbiamo una predisposizione genetica, che però non determina al 100 per cento la nostra figura, in quanto conta moltissimo l'interazione con l'ambiente in cui viviamo», spiega Silvia Briganti.

«Se però si è predisposti ad avere una determinata alterazione dell'equilibrio tra massa magra e massa grassa l'ambiente familiare, scolastico, lavorativo e sociale possono dare o meno man forte a questi geni».

Allo stesso modo, l'alimentazione in gravidanza può influenzare il peso del nascituro, sia in eccesso sia in difetto.

«Molto importante, poi, è l'alimentazione nei primi di vita, quando si interviene precocemente dall'esterno sul patrimonio genetico: l'allattamento al seno, oltre a passare al neonato elementi importanti per il sistema immunitario, favorisce anche un perfetto equilibrio nutrizionale, scongiurando gli eccessi».

Studi condotti in anni recenti collegano l'assunzione di un eccesso di proteine – in particolare con il latte vaccino – all'accumulo di cellule adipose nel neonato che, in età adulta, potrebbero aumentare il rischio di sovrappeso o obesità.

«L'attenzione a un’alimentazione equilibrata deve poi ovviamente proseguire anche nell'età scolastica e adolescenziale, così come è essenziale per bambini e ragazzi la pratica regolare dell'attività fisica, a beneficio della massa magra».

Anche in età adulta l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel determinare la composizione corporea in base allo stile di vita e all'attività fisica praticata. «Quest'ultima favorisce lo sviluppo del tessuto muscolare e anche la possibilità di permettersi una dieta più ricca dal punto di vista calorico rispetto a chi ha una vita sedentaria, fa lavoro d'ufficio e si sposta sempre con l'auto», spiega l'esperta.

«Il consiglio generale è di optare per una dieta mediterranea varia e bilanciata, ricca di frutta e verdura, con una percentuale adeguata di carboidrati complessi e integrali, una buona componente di proteine, una giusta quota lipidica limitando i grassi saturi (salumi, carni rosse), eliminando i grassi trans (merendine, prodotti confezionati) e utilizzando grassi buoni come omega 3 (pesce) e olio d'oliva per condire» conclude la specialista.

Articolo scritto da: Mariateresa Truncellito 
VEDI ANCHE:

 

Mangiare poco e spesso fa bene

 

Perché Mangiare Poco e Spesso? Quante volte abbiamo sentito consigli del tipo “mangia poco e spesso”! Sul fatto di effettuare 5/6 pasti invece dei canonici 3 tutti i dietologi sono concordi. Ma per quale motivo è consigliabile mangiare poco e spesso?

Per dare un senso a questa affermazione dobbiamo conoscere un pò meglio il meccanismo della fame. La fame è in sostanza il desiderio di cibo, provocato a sua volta dal valore basso della glicemia, e che si verifica quando, specie dopo un pasto ricco di carboidrati complessi e/o zuccheri semplici, l’organismo reagisce producendo insulina.

 Per cui, più i pasti sono abbondanti e ad alto indice glicemico, quindi capaci di alzare rapidamente la glicemia, più l’alternarsi degli alti e bassi della glicemia produrrà attacchi di fame. Quindi è bene mangiare a piccoli pasti e ben bilanciati, perché così facendo i livelli di glicemia restano costanti ed il senso di appetito moderato.

Il discorso riguarda anche il metabolismo. Alimentarsi per mezzo di piccoli pasti serve a mantenere il metabolismo attivo, aumentando di conseguenza il consumo calorico dell’organismo alla fine della giornata. Nonostante questo è buona abitudine scegliere accuratamente gli alimenti e distribuirli nei 5-6 pasti della giornata, in modo tale che le calorie non superino quelle necessarie e che la distribuzione dei nutrienti sia equilibrata e completa. I 5-6 pasti ben suddivisi garantiranno anche un miglior utilizzo dell’energia, fattore indispensabile per chi pratica sport.

Deve essere ben chiaro infatti che alimentazione e dispendio energetico sono strettamente correlate. Il controllo del peso corporeo infatti dipende dall’equilibrio tra l’energia introdotta con gli alimenti (calorie) e il consumo complessivo dell’organismo. Con gli alimenti introduciamo energia e principi nutritivi e l’energia in eccesso viene trasformata in grasso e accumulata. Ecco spiegato il perchè per dimagrire è sì utile ed efficace fare la dieta, ma anche accostare a questa un’attività sportiva. 

PRINCIPI NUTRITIVI, QUANTI E QUALI

I principi nutritivi sono sostanze chimiche che svolgono compiti specifici nell’organismo e sono i carboidrati, le proteine e i grassi, tutti nutrienti energetici che apportano calorie. Pur non apportando energia invece l’acqua, le vitamine e i sali minerali sono comunque sostanze indispensabili per il nostro organismo. I vari nutrienti si trovano in quasi tutti gli alimenti, in quantità diverse. Non esiste un alimento completo che da solo possa soddisfare tutti i fabbisogni nutrizionali, e allo stesso modo non esiste un alimento insostituibile, perché ognuno ha i suoi pregi nutrizionali. 

La qualità e la quantità degli alimenti necessari per soddisfare il fabbisogno energetico dell’organismo tuttavia varia a seconda dell’attività fisica che si svolge e dall’età del soggetto. In base a tutte queste affermazioni è facilmente intuibile quindi come sia più corretto effettuare più pasti al giorno, e come non sia conveniente saltare i pasti, in quanto sarebbe un sacrificio inutile e controproducente. In particolare chi deve dimagrire dovrebbe considerare questa strategia alimentare, perché suddividendo i pasti in questo modo attiverà il metabolismo, abituandolo a bruciare calorie persino di notte, durante le ore di sonno.

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Importanza della Vitamina D

 

 

Benefici della vitamina D3

La Vitamina D interviene in migliaia di reazioni cellulari; questo è stato chiarito alla luce di un crescente numero di studi scientifici condotti negli ultimi anni. Basti pensare che quasi tutte le cellule hanno un recettore della Vitamina D. Più che una vitamina, questa sostanza è considerata un ormone, in quanto si comporta esattamente come tale.

Fino a poco tempo fa la Vitamina D era nota per la capacità di regolare l’assorbimentodel calcio ed il riassorbimento del fosforo. La ricerca ha poi confermato che è anche coinvolta nel mantenimento dell’omeostasi in molti tessuti, ed una sua carenza è associata a problematiche muscolo-scheletriche e cardiovascolari, nonché a disturbi del sistema immunitario, della pelle e di una regolare attività cellulare.

La carenza di vitamina D è inoltre correlata al sovrappeso/obesità viscerale; in tali situazioni questa carenza si associa inoltre a elevati livelli di citochine proinfiammatorie.

La Vitamina D sembra influenzare sia la secrezione che la sensibilità dell’insulina, sebbene i meccanismi molecolari non sono ancora del tutto noti. Ad ogni modo ci sono evidenze di correlazioni positive tra assunzioni di vitamina D e potenziali benefici in casi di problematiche del metabolismo come la sindrome metabolica. 

Vitamina D3 e Sistema Immunitario

La Vitamina D è un agente immunomodulante per il sistema immunitario.

Cosa significa esattamente “agente immunomodulante”?

Semplicemente, in questo caso, “agente di regolazione” della risposta immunitaria. Se ad esempio il sistema immunitario produce una quantità eccessiva di citochine pro-infiammatorie a seguito della risposta immunitaria nei confronti di un antigene, la Vitamina D attenua la risposta pro-infiammatoria. Al contrario, se il sistema immunitario non si attiva a sufficienza nei confronti di un antigene, la Vitamina D ne garantisce un’adeguata risposta; con questi due aspetti contrapposti non bisogna intendere la Vitamina D come un inibitore o attivatore del sistema immunitario. La Vitamina D è dunque un immunomodulante. 

Questa capacità della Vitamina D è stata riconosciuta per oltre un quarto di secolo, ma è solo negli ultimi anni che è stato raggiunto un certo consenso scientifico a riguardo. Due fattori chiave hanno sostenuto questo consenso.

Da un lato ci sono dati crescenti che collegano l’insufficienza vitaminica ai disturbi del sistema immunitario. Si ritiene ormai che bassi livelli circolanti di Vitamina D costituiscano un fattore importante per la comparsa di numerosi disturbi a livello immunitario.

Dall’altro lato, a sostegno delle correlazioni Vitamina D – Sistema Immunitario, vi è una migliore comprensione dei meccanismi biochimici. È stato chiarito che le cellule del sistema immunitario contengono i sistemi biologici necessari per la conversione da 25-idrossi-vitamina D a 1,25-diidrossi-vitamina D, la forma attiva della Vitamina D3 responsabile delle sue funzioni fisiologiche. Meccanismi come questi sono molto importanti per la risposta antimicrobica dei macrofagi e per la regolazione della maturazione delle cellule dendritiche, che sottopongono gli antigeni ai linfociti B e T.

La Vitamina D sembra quindi essere coinvolta nella regolazione dell’immunità innata e adattativa; entrambe queste funzioni possono essere compromesse in condizioni di carenza cronica di Vitamina D

Vitamina D3 e DNA

Livelli adeguati di Vitamina D possono essere utili all’integrità del DNA. Il ruolo della Vitamina D in questo caso può essere suddiviso in due funzioni: 

Funzione primaria. Prevenzione dei danni del DNA. In numerosi studi si è osservato che la vitamina D ha ridotto l’8-idrossi-2-desossiguanosina, un marcatore di danno ossidativo.

Funzione secondaria. Regolazione del ciclo cellulare per prevenire la propagazione di frammenti di DNA danneggiati, regolandone così l’apoptosi (morte cellulare programmata). 

Vitamine D3 e K2 insieme per la Salute Cardiovascolare e Ossea

Le Vitamina D3 e K2 sono entrambe liposolubili e svolgono un ruolo centrale nel metabolismo del calcio. Studi su animali e sull’uomo suggeriscono che concentrazioni ottimali di queste due vitamine sono benefiche per la salute delle ossa e dell’apparato cardiovascolare. Studi recenti supportano che l’assunzione sinergica di Vitamina D3 e K2 insieme potrebbe essere più efficace rispetto ad un’assunzione separata. 

La Vitamina D3 svolge un ruolo principale nella regolazione del metabolismo del calcio. La Vitamina K2 viene trasportata nei tessuti extraepatici, come le ossa e la parete vascolare, regolando l’attività di proteine dette “Gla K2-Dipendenti”. Si tratta in particolare di:

1) Gla di matrice, detta anche periostina. Espressa nei tessuti molli e ne promuove la mobilizzazione del calcio.

2) Gla dell’osso, detta anche osteocalcina. Sintetizzata negli osteoblasti e responsabile della mineralizzazione delle ossa e dei denti. 

Quando le concentrazioni circolanti di Vitamina K2 sono insufficienti, non c’è abbastanza regolazione delle due proteine. Questo sembra provocare rischi per l’apparato cardiovascolare e per le strutture ossee.

Secondo uno studio clinico della durata di 3 settimane, è emerso che l’integrazione sinergica di Vitamina D3 con K2, con olio extravergine di oliva, ha indotto una migliore regolazione di osteocalcina e di periostina. La Vitamina K2 quindi, da una parte direziona il calcio nelle ossa e nei denti, mentre dall’altra promuove la mobilizzazione del calcio dai tessuti molli e dalle arterie.


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