domenica 7 gennaio 2024

Latte e formaggi no grazie

 

 Testimonianza: Latticini e Formaggi no grazie

Latte e latticini: perché fanno male sia a te che alle tue ossa
“Il latte e i suoi derivati sono fondamentali per le ossa e per la crescita”.

Quante volte hai sentito dire questa frase?
Medici, pediatri, in TV, su internet, dappertutto.
È un bombardamento mediatico a favore del latte.

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Ma è veramente così indispensabile come dicono?
In questo articolo ti racconterò i danni provocati dal latte e dai suoi derivati, che vengono accuratamente tenuti più in segreto possibile dall’industria casearia.
Abili mosse pubblicitarie e disinformazione provocano molte malattie correlate ad un eccessivo uso di latticini.
Vuoi veramente preservare le tue ossa ed evitare tanti problemi di salute? Leggi fino in fondo.

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Latte e latticini: cosa fa male e perché
Potresti non farci caso, o potresti pensare che digerisci benissimo latte e latticini, ma la realtà è che più passa il tempo e meno il nostro organismo è in grado di digerire queste sostanze.

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Ciò accade perché, col passare degli anni, perdi sempre di più 2 enzimi che permettono una corretta digestione:
    la chimosina, l’enzima che serve alla digestione della caseina.
    l’enzima lattasi, per il quale il calo avviene già dopo solo un paio di anni di vita
mal di pancia, difficile digestione

Per capire meglio quali possono essere altri motivi che rendono molto difficile la digestione dei latticini, ti descrivo qualche differenza nella composizione del latte materno e di quello di mucca.
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Nel latte materno c’è circa 1/4 della caseina che trovi nel latte di mucca, il resto sono sieroproteine.
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La natura non lascia nulla al caso e ogni cosa ha il suo compito.
Infatti il latte della mucca è perfetto per far crescere i propri piccoli, che essendo leggermente più grandi e pesanti di noi, hanno bisogni direi piuttosto diversi dai nostri.
Se questo non basta come differenza, considerando che i vitelli hanno ben 4 stomaci per riuscire a digerire la caseina.

  Noi quanti stomaci abbiamo?
La caseina viene usata, tra i tantissimi modi, per farci vari tipi di colla.
Questo per farti capire come sia un qualcosa di piuttosto “pesante”.

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Ma è solo la digestione il problema?
Ebbene la digestione di latte e latticini non è l’unico problema, ci sono infatti altri effetti collaterali molto importanti da considerare.
Innanzitutto sono alimenti mucogeni, ovvero favoriscono e aumentano la produzione di muco, che va poi ad intaccare polmoni, bronchi, trachea, faringe, pancreas e non solo.

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Testimonianza:
Ti voglio raccontare brevemente la mia esperienza al riguardo.
Fin da piccolo ho avuto sempre problemi di sinusite, di otite, tonsille così grandi che i dottori si spaventavano e problemi al naso.
Ero sempre super intasato, pur non essendo raffreddato o con l’influenza e facendo tanto sport.
Ho girato un numero che neanche riesco più a ricordare di otorini.
Medicine su medicine, decine di trattamenti diversi, strani strumenti che mi infilavano nel naso e sembrava mi arrivassero al cervello e poi anche un’operazione…e il problema? Risolto?
Ma che!
Solo d’estate andando al mare stavo meglio (è sempre la miglior medicina per me il mare ed è uno dei motivi per cui lo amo).

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Poi che è successo?
Ho diminuito e poi tolto definitivamente i latticini dalla mia alimentazione. Prima ne consumavo ogni giorno.
Ora, potrebbe anche essere una coincidenza (e non lo è), fatto sta che la sinusite è scomparsa, l’otite anche, le tonsille non sono più paurose, il naso è libero e di medicine e otorini neanche più l’ombra.
Se qualcuno me l’avesse detto prima, mi sarei risparmiato volentieri qualcuno di quegli strumenti nel naso e tanti spruzzini costosi e nel tempo con il loro uso costante anche dannosi.

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Bambini – latte – diabete: che relazione c’è?
È stato documentato come il consumo di latte vaccino possa causare il diabete di tipo 1 nei bambini.
Il latte vaccino o in polvere che viene dato al bambino può non essere digerito completamente.
Parti di proteine o amminoacidi restano nell’intestino e possono poi essere assorbiti dal sangue.
Il sistema immunitario li prende per nemici e si prepara ad attaccare, ma alcune parti sono identiche alle cellule del pancreas che producono l’insulina così, non riuscendo a distinguere, il nostro sistema immunitario distrugge entrambe.
Succede in questo modo che il bambino non è più in grado di produrre insulina.
E una volta che il danno è fatto, è fatto.
Non male eh?!
“Però continuano a dire che i latticini fanno bene alle ossa”
Sì, così come le sigarette fanno bene ai polmoni!
La verità che le industrie casearie mettono scrupolosamente a tacere è che, quando assumiamo latte o latticini, c’è un rilascio di scorie acide che non aiuta il calcio a fissarsi alle ossa.

È stato dimostrato con degli studi scientifici, come ci siano maggiori tassi di frattura all’anca nei paesi dove si consuma più latte.
In più proteine animali e troppo calcio intralciano la vitamina D, con conseguenze che vanno dal cancro alla prostata, a quello al seno, al diabete, all’osteoporosi (già, proprio quello che il latte dovrebbe prevenire)

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Intolleranze:
Se tanta gente è intollerante un motivo ci sarà, eccolo…
Esistono 2 tipi di intolleranza: intolleranza alla caseina e intolleranza al lattosio.
1 – Perdendo, come detto prima, la chimosina e avendo quindi difficoltà di digestione della caseina, si hanno degli effetti avversi quali dolori addominali, diarrea, crampi, sonnolenza, orticaria e arrossamenti cutanei.

2 –  Per quanto riguarda il lattosio invece, che è lo zucchero del latte, si arriva all’intolleranza per produzione nulla o insufficiente di lattasi, l’enzima capace di digerirlo.
Il problema è che un’intolleranza si manifesta a volte anche con sintomi che non andiamo istintivamente ad associare ai latticini.
Per questo si va a curare il problema di muco o la colite di turno e si trascura la vera causa alla radice di questi problemi, che non sono isolati come spesso si pensa.

Assumendo un allergene (ovvero una sostanza, come il latte, che in alcune persone può causare manifestazioni di allergia), i globuli bianchi vanno a tamponare la situazione.
Cosa succede però?
Che andando a tamponare, lasciano scoperte altre zone.
È così che ne derivano infezioni come alle orecchie o tonsille, oltre che ad un’eccessiva produzione di muco.
Altro meccanismo che spiega la mia storia di cui ti ho parlato poco fa.

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 Alimentazione non sana degli animali

Le schifezze che vengono fatte assumere all’animale (come antibiotici, antidepressivi, ormoni, cibi pieni di pesticidi e concimi chimici, ecc), finiscono nel latte e alcune si legano ai grassi.
Bevendo poi il latte finiscono nel nostro di grasso, causando molte malattie e problemi via via che si accumulano col tempo.
Alcuni segreti sui formaggi
Il formaggio nasce essenzialmente per prolungare la conservazione del latte, poi col tempo e la fantasia ne è nato un business enorme e un tratto distintivo di vari paesi, basta pensare a quelli greci, o francesi e così via.
Ma come viene fatto?
L’80% delle proteine del latte sono caseine che coagulano col caglio andando a formare il formaggio.
L’altro 20% sono sieroproteine come lattoalbumina e globuline che, trattate sopra gli 80°C, coagulano e con acqua e grassi formano la ricotta.
Cos’è il caglio?
Il caglio può essere vegetale o animale (il più usato dall’industria).
Quello animale è l’estratto dell’abomaso (una parte dello stomaco dei ruminanti) degli animali con più stomaci, di solito agnello o capretto.
La cosa furba è che questo non viene indicato in etichetta, quindi è molto difficile sapere se sia vegetale o meno.
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tipi di formaggioLe varie classificazioni dei formaggi si hanno a seconda della stagionatura, della consistenza (che dipende dalla quantità d’acqua), della cottura (crudi, semicotti o cotti), di quanti grassi contengono, delle varie metodologie di produzione (ad esempio il mascarpone o i formaggi fusi), del tipo latte usato (mucca, pecora, ecc).
I peggiori?
Senza dubbio quelli fusi.
Vengono realizzati spessissimo riutilizzando scarti di altri formaggi o formaggi andati a male.
A quella base basta una bella aggiuntina di additivi…et voilà.
La cosa che dovrebbe spingerti a boicottare questo tipo di prodotti è che il loro target principale sono i bambini!

Basta puntare sulla qualità del formaggio?
Mettiamo che tu mangi formaggio, ma solo di qualità, così da limitare i danni per la tua salute.
Ti impegni a scegliere attentamente e pensi di essere a posto.
Ottimo, ma non è così facile.
Perché? Che succede?
Succede che un piccolo produttore si fa le sue modeste quantità di formaggio con cura, trattando bene gli animali e non usando additivi chimici.
Poi arriva la grande azienda, compra 1 kg di quel formaggio, lo allunga con fiumi di schifezze, ne ottiene 20 kg e lo rivende come formaggio di qualità.
Purtroppo non è un esempio inventato perché succede realmente e più spesso di quel che pensi.

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RICERCHE.
Molte ricerche sugli effetti dei latticini sono spesso finanziate da associazioni di allevatori o da industrie casearie.
Pensi che queste meravigliose persone abbiano interesse nel trovare cosa non va nel latte e diffonderlo?
Per quanto riguarda i formaggi, se proprio proprio non riesci a farne a meno, abbi l’accortezza di prendere qualche precauzione.
Consumane biologico, magari di piccoli produttori locali e non più di 3/4 volte a settimana.
Le varietà da preferire (se così si può dire) sono ad esempio la ricotta o il caprino o quelli crudi.
Una parentesi per giustezza va aperta nei confronti del parmigiano reggiano, anche perché per molti italiani può sembrare una tortura farne a meno.
Per produrlo ci sono delle regole piuttosto rigide: vanno trattati bene gli animali, non vanno stressati, gli viene fatta ascoltare della musica classica, non vengono usati additivi o mangimi animali.
Tutto questo non perché ci tengano al bene degli animali, ma solo perché altrimenti non verrebbe bene il formaggio. Chiusa parentesi (e comunque ti assicuro che si vive benissimo anche senza
Per la colazione invece, se non hai deciso di escludere completamente i latticini, allora mangia dello yogurt, è più nutriente, più digeribile e aiuta la flora batterica.
Acquistane bianco, senza niente) o avrai la certezza che sarà pieno di additivi) e ovviamente biologico.

Alternative ai latticini:
Di alternative ai latticini ce ne sono molte, dai vari tipi di latte di cereali (che puoi anche farti a casa in modo semplice e veloce), ai cosiddetti “formaggi vegetali” come il tanto noto tofu.
Comunque provare non costa niente:
Prova ad escludere completamente latte e latticini dalla tua alimentazione per almeno 2 settimane e presta attenzione ai cambiamenti che avvengono nel tuo corpo (peso, condizione della pelle e quantità di muco prodotto, ad esempio).
Cosa sono 2 settimane in confronto a 90, 100, 120 anni di vita?
Un mini periodo di prova che potrebbe farti vivere molto meglio il resto della tua vita.
Trascorso il periodo che hai stabilito, valuta se i benefici che ne hai tratto valgono il piccolo sacrificio di modificare la tua alimentazione in pianta stabile.

Ti potrebbe anche interessare:

https://benesserealcalinobio.com/default.aspx?id=4598&CT=MTI4XjkxNnwxMjheOTkwfDEyOF45MzF8MTI4Xjk1M3wxMjheMTQ0Ng%3d%3d&EQS=1&WO=Zm9ybWFnZ2k%3d&WOCH=formaggi&NPG=1&TC=MTI4&BKNG=0&REDIRADAPT=7rWq1&CODINV=23274

A presto e un grande abbraccio
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sabato 6 gennaio 2024

Canapa

 

 
E SE TI AVESSERO RACCONTATO UN'ALTRA VERITÀ?
La canapa Esisteva nel 1900, 

ma "un paziente guarito è un cliente perso" e quindi doveva essere bandito.
“Fino al 1833, la Cannabis Sativa era la più grande coltura agricola del mondo, ed era possibile ottenere innumerevoli prodotti diversi da questa pianta perché la pianta di canapa ha la fibra naturale più resistente al mondo.


Da esso si possono ricavare tessuti, oli, medicinali e carta.
Fino al 1900, la maggior parte dei tessuti era di canapa, e circa il 50% dei farmaci in commercio, per quasi tutta la seconda metà del 19° secolo. Oltre 25.000 prodotti cellulosici (dalla dinamite al cellophane).

Ma già nel 1900 negli Stati Uniti cominciarono ad apparire sui giornali note sorprendenti che richiamavano l'attenzione sui pericoli di questa dannata pianta che faceva impazzire i neri e li faceva suonare "la musica del diavolo": fu allora che nacque il blues.


E un paziente guarito, che può anche vestirsi, mangiare e trarre energia dalla pianta, era un cliente smarrito. Quindi la cannabis o la canapa sono state bandite in tutte le sue forme. Non poteva competere con le nascenti industrie del cotone, degli alimenti trasformati e del petrolio.


Col tempo fu chiamata "marijuana", un'allusione dispregiativa ai messicani (i primi a portare questa pianta negli Stati Uniti) che la consumavano fumando dopo ore di duro lavoro.


Ad oggi, la sostanza che uccide più persone al mondo (batte AIDS, eroina, crack, alcol, cocaina, incidenti stradali, incendio e criminalità messi insieme) è il tabacco. Tuttavia, in molti paesi riceve sussidi dallo stato e nella sua produzione vengono utilizzati anche fertilizzanti radioattivi.

Il tabacco uccide quasi 8 milioni di vite all'anno in tutto il mondo; alcol oltre 3 milioni. Anche la caffeina è responsabile di quasi 10.000 morti ogni anno e altre 7.500 persone (solo negli Stati Uniti) uccise da antidolorifici.

Se pensiamo alla dipendenza, ad esempio, prima della cannabis, i livelli di dipendenza (secondo la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità) comprendono nicotina, alcol, eroina, cocaina, antidolorifici e caffè.
Quattro delle sei sostanze elencate (a cui lo zucchero può essere aggiunto secondo una nuova ricerca) sono legali.'

Sorprendentemente, le sostanze più dannose sono legali e le sostanze a beneficio dell'uomo comune sono severamente vietate.
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Bioplastica di canapa al posto della plastica (super inquinante) tradizionale
-La plastica è la prima causa d'inquinamento marino. Plastica che per degradarsi impiega circa 450 anni. La bioplastica di canapa invece, naturalmente biodegradabile in pochissimo tempo, potrebbe invertire questa tendenza così nociva sia per l'uomo che per l'ambiente.
A confermarlo è uno studio del 2018 condotto da ricercatori pakistani e presentato in occasione della International Conference on Advances on Clean Energy Research.
bioplastica canapa


La plastica ci ucciderà, torniamo alla bioplastica di canapa
La plastica è onnipresente. Secondo uno studio del 2015, ogni anno nei mari e negli oceani finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica, uccidendo specie marine e distruggendo ecosistemi. Ma non solo. Perché la plastica, frammentata in microplastiche invisibili ad occhio nudo, fa parte della dieta giornaliera di tutti noi, che lo vogliamo o meno. 


Per via dei pesci che mangiamo e dell'acqua che beviamo, sia che arrivi dal rubinetto sia che imbottigliata. Infatti, secondo uno studio commissionato dal WWF e condotto dai ricercatori dell’Università di Newcastle in Australia, l'uomo ingerisce circa 5 grammi di plastica a settimana per un totale di 250 grammi ogni anno. 


Un'abitudine per niente salutare, ovviamente. È indispensabile quindi rivalutare sì la propria dieta, rendendola il più vegetale possibile, ma soprattutto il proprio stile di vita.
In una società che fa del consumismo più sfrenato il suo cavallo di battaglia, dobbiamo impegnarci per praticare un rigido consumo critico. Acquistando solo quando è prettamente necessario e preferendo articoli plastic free che rispettino i criteri ambientali e sociali. 


Tutto questo però non basta. Bisogna estirpare il problema alla radice ed eliminare completamente l'impiego della plastica. Sembra quasi una visione utopistica, ma in realtà, facendo un piccolo tuffo nel passato, notiamo come la bioplastica di canapa ha sempre svolto perfettamente questo lavoro, almeno fino agli inizi del Novecento e l'avvento della plastica derivante dai combustibili fossili.

Un esempio lampante è la Hemp Body Car di Henry Ford: l'auto ecologica per eccellenza, che vantava una carrozzeria in bioplastica ricavata principalmente da canapa e soia e un'alimentazione completamente green a base di bioetanolo di canapa. 


La bioplastica di canapa "deve" sostituire la plastica convenzionale: lo studio
I ricercatori dello studio iniziano spiegando che: "La plastica ha un impatto devastante sul nostro pianeta. La maggior parte delle materie plastiche prodotte oggi è realizzata con composti a base di petrolio che rilasciano gas nocivi nell’atmosfera. Le soluzioni di smaltimento sono inefficienti e i sottprodotti nocivi intossicano la terra, l’acqua e la fauna selvatica". 


"Vi presentiamo quindi la plastica di canapa, biodegradabile al 100% in natura se prodotta utilizzando esclusivamente la canapa. Pianta di canapa che cattura fino a 4 volte la CO2 immagazzinata dagli alberi", offrendo numerosi benefici ambientali per la Terra. 


Inoltre, continuano gli studiosi: "La fibra che possiamo produrre dalla canapa è più resistente della fibra convenzionale che usiamo oggi. Questo documento intende mostrare i numerosi vantaggi dell’utilizzo della canapa per la produzione di plastica biodegradabile piuttosto che delle plastiche convenzionali".

Conclusione? "Sebbene la produzione di plastica utilizzando solo piante di canapa comporti maggiori sforzi e denaro, le plastiche convenzionali dovrebbero essere completamente sostituite con quelle di canapa".


La bioplastica in canapa è già realtà
Per fortuna il cambio di paradigma, o meglio, il ritorno al passato, è già iniziato. Le bioplastiche di canapa sono già realtà e saranno sempre più presenti nei prossimi anni.


Secondo un recente studio curato da Market.us, si stima infatti che il mercato globale delle bioplastiche di canapa passerà dagli 83,5 milioni di dollari del 2021 ai 290,7 milioni di dollari entro il 2031, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 13,6%.


L'analisi specifica che la canapa, rispetto alle altre fonti di bioplastica, "ha un elevato potere di assorbimento di CO2 dall’atmosfera e un basso fabbisogno di pesticidi, fertilizzanti e acqua, che la rendono una risorsa superiore rispetto al cotone e al legno".

"Diversi gradi di bioplastiche di canapa - concludono gli analisti - sono prodotti mediante l’infusione di fibre di canapa. Queste bioplastiche sono 5 volte più rigide e 2,5 volte più forti del polipropilene.

 Questa infusione di fibre riduce i livelli di inquinamento, è più resistente e biodegradabile".
Nell'Oceano Pacifico galleggia un'isola di plastica grande 3 volte la Francia 

https://www.youtube.com/watch?v=ZgRsgmWTIJQ

Alimentazione per la pressione alta

 


Alimentazione per la pressione alta: quali cibi assumere e quali evitare

La pressione arteriosa è la pressione esercitata dal cuore per fare circolare il sangue nel corpo. Una pressione arteriosa fuori da parametri è il principale fattore di rischio per molte patologie e più alta è la pressione, maggiore è il rischio di ammalarsi. Una sana alimentazione con cibi ricchi di proprietà specifiche rappresenta un grande ausilio al controllo dei valori.

La prima regola fondamentale per contrastare l’ipertensione è limitare il consumo di sale, in favore di erbe aromatiche e spezie.

Tuttavia, è necessario migliorare nel complesso l’alimentazione, lo stile di vita, svolgere regolare attività fisica ed evitare il fumo. Quali sono gli altri suggerimenti? Vediamoli insieme!

Cos’è la pressione arteriosa e l’ipertensione
Rischi associati a ipertensione
Come prevenire l’ipertensione
Alimenti consigliati per l’ipertensione
 

Cos’è la pressione arteriosa e l’ipertensione

Si sente spesso parlare di “pressione arteriosa”, ma cosa si intende concretamente con questo termine? La pressione arteriosa è la pressione esercitata dal cuore per far circolare il sangue nel corpo e la distinguiamo in:

  1. Pressione arteriosa sistolica (massima): si ottiene quando il cuore si contrae per pompare il sangue nelle arterie;
  2. pressione arteriosa diastolica (minima): si verifica tra due contrazioni, quando il cuore si dilata, riempendosi di sangue.

La pressione arteriosa si misura in millimetri di mercurio (mmHg) e i valori ottimali non dovrebbero superare i 120 mmHg per la pressione sistolica e gli 80 mmHg per la diastolica.

Valori pressori compresi tra:

  • 140/90 e 160/100 sono definiti ipertensione arteriosa di grado 1;
  • 160/100 e 180/110 si parla di ipertensione arteriosa di grado 2;
  •  oltre i valori di 180/110, si parla di ipertensione arteriosa di grado 3.


Secondo le ultime indagini dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey (Oec/Hes), in Italia il 56% degli uomini e il 43% delle donne di età 35-79 anni sono ipertesi.

Complessivamente, più del 50% degli uomini e più del 40% delle donne italiane! 

Rischi associati a ipertensione

La pressione arteriosa è il principale fattore di rischio per l’ictus, l’infarto del miocardio, le arteriopatie periferiche, l’insufficienza renale cronica e la retinopatia. Più alta è la pressione, maggiore è il rischio di ammalarsi.
 

Come prevenire l’ipertensione

Si stima che il 90-95% dei casi di ipertensione arteriosa dipenda da una cattiva alimentazione, sovrappeso, obesità e scarsa attività fisica, mentre solo il 5-10% dei casi di ipertensione è correlata a una malattia del sistema endocrino, dei reni o all’assunzione di farmaci.

Ecco perché migliorare in generale il proprio stile di vita può essere un’arma vincente nel prevenire o contrastare l’ipertensione! Cosa possiamo fare nel concreto?

•    Controllare il peso corporeo;
•    Svolgere regolarmene attività fisica;  
•    Evitare il fumo;
•    Evitare condizioni di stress;
•    Seguire una sana alimentazione:

-    Consumare regolarmente frutta, verdura, cereali integrali, legumi e pesci ricchi in omega-3 (alici, sgombro, salmone);

-    Limitare il consumo di grassi saturi, che troviamo soprattutto in alimenti di origine animale, come carni rosse o processate (salumi) e formaggi;

-    Ridurre notevolmente il consumo di sale, che è già contenuto naturalmente negli alimenti. Oltre che evitare di aggiungerlo a tavola, è utile evitare anche cibi confezionati, spesso eccessivamente ricchi di sale (non solo patatine, crackers o simili, ma anche zuppe, tramezzini, salse e pesce in scatola) Un’eccezione va fatta per i legumi in scatola che, se sciacquati bene sotto l’acqua corrente, non hanno nessuna controindicazione!

-    Evitare il caffè;

-    Limitare il consumo di alcol a non più di un bicchiere di vino al giorno per le donne e massimo due per gli uomini.

Alimenti consigliati per l’ipertensione 

  • Salmone e pesci grassi: riducono l’infiammazione e favoriscono la riduzione della pressione arteriosa;
  • Semi di zucca: ricchi di magnesio, potassio e arginina, un amminoacido coinvolto nella produzione di ossido nitrico, che agisce da vasodilatatore;
  • Frutti di bosco: ricchi di antociani, pigmenti che favoriscono la produzione di ossido nitrico;
  • Sedano: ricco di ftalidi, molecole che controllano la produzione di ormoni coinvolti nella regolazione della pressione arteriosa;
  • Fagioli e lenticchie: ricchi di fibre, magnesio e potassio, minerali coinvolti nella regolazione della pressione arteriosa;
  • Bietole e spinaci: ricchi di magnesio e potassio;
  • Cavoli: ricchi di antiossidanti, favoriscono la produzione di ossido nitrico;
  • Spezie come zafferano, coriandolo, cumino, cardamomo e cannella.

Altri articoli sull'alimentazione per la pressione alta:

 

"COSA SUCCEDE AL CORPO SE SI MANGIA ZENZERO TUTTI I GIORNI

 

Ora la scienza rivela sempre più spesso che la pianta della radice ha effetti davvero straordinari sulla salute.

La parte commestibile, la radice stessa, è riconoscibile nei negozi di alimentari di tutto il mondo.

Personalmente, mangio lo zenzero piuttosto raramente, non perché non mi piaccia, ma perché semplicemente mi dimentico di prenderlo quando vado al supermercato. Ma dopo aver visto questo elenco, dimenticarlo sarà molto più difficile! Tutti dovrebbero conoscere le incredibili proprietà di questo super alimento.

1. Lo zenzero fa bene al cuore

Il consumo di zenzero può ridurre il colesterolo, come ha rivelato in modo definitivo questo studio.

Nello studio, durato 45 giorni, a 85 persone con colesterolo alto sono stati somministrati 3 grammi di zenzero in polvere al giorno. Alla fine dello studio, i livelli di colesterolo erano significativamente ridotti. Bassi livelli di colesterolo portano, tra l’altro, a una riduzione del rischio di malattie cardiache, ipertensione e ictus.

2. Lo zenzero combatte il raffreddore comune

Forse avete già sentito dire che lo zenzero è ottimo per dare sollievo ai raffreddori e persino per farli regredire prima che si instaurino. È sicuramente vero: Lo zenzero ha proprietà antinfiammatorie e contiene antiossidanti. Secondo alcuni studi, il gingerolo, la sostanza bioattiva dello zenzero fresco, può contribuire a ridurre il rischio di infezioni.

3. Lo zenzero allevia la nausea

La nausea non è mai divertente e lo zenzero può essere molto utile in caso di malessere. Alcuni studi hanno dimostrato che, tra le altre cose, lo zenzero allevia la nausea in gravidanza e dopo un intervento chirurgico.

4. Fa bene allo stomaco

Lo zenzero è un classico rimedio popolare per la gastroenterite e altri disturbi dello stomaco. Questo alimento energetico riduce la flatulenza, migliora la digestione e può aiutare in caso di diarrea.

5. Lo zenzero aiuta ad alleviare l’emicrania

Si dice che mangiare zenzero ogni giorno contrasti le sostanze infiammatorie nei vasi sanguigni del cervello. Lo zenzero aiuta anche ad alleviare la nausea che si può provare durante un attacco di emicrania. Questo studio dimostra che lo zenzero è efficace almeno quanto il sumatriptan, un farmaco comunemente usato nel trattamento dell’emicrania. 100 persone con emicrania acuta sono state sottoposte a un test e i ricercatori hanno scoperto che lo zenzero e il sumatriptan avevano un’efficacia comparabile, con effetti collaterali più lievi rispetto a quelli del sumatriptan.

6. Aiuta a perdere peso

Nausea is never fun, and ginger can be very helpful if you feel unwell. Studies have shown that among other things, ginger relieves nausea during pregnancy and after surgery.

Lo zenzero aumenta e migliora la digestione. Lo zenzero non è in grado di farvi perdere chili da solo, ma è un ottimo complemento se volete mantenervi in forma. Uno studio della Columbia University rivela che è più facile resistere alla fame se si mangia o si beve zenzero al mattino. Secondo lo studio, mangiando zenzero si bruciano circa 43 calorie.

7. Lo zenzero aiuta l’indolenzimento muscolare

È stato dimostrato che lo zenzero è efficace nel trattamento del dolore muscolare. In uno studio dell’Università della Georgia, l’assunzione quotidiana di zenzero ha alleviato il dolore muscolare del 25%.

8. Aumenta la circolazione sanguigna

Lo zenzero è perfetto da mangiare o da bollire in una bevanda a base di erbe se si sente freddo. Si dice che la magica radice della pianta aumenti la circolazione sanguigna e faccia sentire più caldi.

9. Lo zenzero aiuta a combattere i crampi mestruali

Lo zenzero viene tradizionalmente utilizzato per ridurre il dolore dei crampi mestruali. In questo studio, 150 donne hanno consumato un grammo di polvere di zenzero al giorno nei primi tre giorni di mestruazioni. Lo zenzero è risultato avere lo stesso effetto del farmaco convenzionale ibuprofene.

10. Lo zenzero può proteggere dal cancro

Sono necessarie ulteriori ricerche in questo campo, ma alcuni studi hanno dimostrato che lo zenzero può avere un effetto positivo nel contrastare il cancro al seno, al pancreas e alle ovaie. Secondo questo studio pubblicato su PLoS, lo zenzero contiene anche una sostanza che si è dimostrata efficace nell’uccidere le cellule staminali del cancro che rendono pericolosi i tumori maligni.

 

 


 

giovedì 4 gennaio 2024

INTEGRATORE NOVITA' ASSOLUTA

 

Ti piacerebbe avere un integratore che racchiude in un unico prodotto tutte le vitamine, minerali, aminoacidi, ecc. di cui il nostro corpo necessita? Ti piacerebbe sapere che tutti i principi attivi, completamente naturali, entrano direttamente nelle tue cellule, nutrendole e riportandole al loro stato di equilibrio funzionale?
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Questo super-integratore ora esiste e siamo lieti di darti l’opportuna di provarlo e testare su di te le sue incredibili proprietà.
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Si tratta di un prodotto di nuova generazione che è stato creato grazie ad un esclusivo brevetto di Tecnologia Acquaceutica che permette ai principi attivi presenti nelle varie piante (fra cui vitamine, minerali, aminoacidi, ecc.) di penetrare direttamente all’interno delle nostre cellule.
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Numerosi studi scientifici evidenziano che più piccole sono le particelle, più sono biodisponibili, più velocemente possono penetrare ed essere utilizzate dalle nostre cellule. Il potere di azione di questo integratore si deve proprio al fatto che i principi attivi delle piante in esso contenute (tutte da coltivazione biologica UE) vengono ridotti in nanoparticelle e incapsulati in acqua purissima per fare in modo che le nostre cellule vengano nutrite e ossigenate.
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Gli ingredienti principali di questo super-integratore sono :
CBD (cannabidiolo) e il CBG (cannabigerolo) estratti dall'olio di canapa più puro e più biodisponibile che esista sul mercato grazie appunto a questa tecnologia assolutamente rivoluzionaria nel campo della nutrizione. Oltre a questi due principi sono presenti anche piante antinfiammatorie come la Boswelllia, la Curcuma, l’Ashwaganda , Resveratrolo, Corydalis Yanhusuo , Metilsulfonilmetano (MSM), Partenio, Corteccia di salice bianco , Estratto di Zenzero.. per citarne alcune. Grazie a questo speciale brevetto il nostro corpo riesce ad assorbire il 99% dei principi attivi in pochi minuti.
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BENEFICI
Sebbene, pur agendo da soli, CBD e CBG abbiano già potenti effetti, la ricerca ha dimostrato che combinarli insieme in un unico prodotto può aumentare il loro livello di attività e interazione rendendoli così più disponibili per l'attività biomedica. La miscela 50/50 di CBD e CBG, contenuta in questo innovativo prodotto può avere i seguenti benefici:
• Effetti analgesici: CBD e CBG agendo singolarmente possono interagire con il sistema muscolo-scheletrico per ridurre lo stress sui muscoli e le articolazioni, ridurre l'espressione di infiammazioni e altre condizioni patologiche che portano a dolore cronico e artrite nel corpo. Una combinazione dei due principi attivi CBD/CBG può aumentare questi effetti.
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• Antidepressivo: fitocannabinoidi come CBD e CBG, riequilibrando il sistema endocrino, vanno ad innescare la produzione di ormoni del benessere che migliorano l'umore, migliorano il livello di rilassamento e possono aiutare a combattere la depressione.
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• Effetto antibatterico: il CBG ha una forte capacità di limitare la crescita e la proliferazione delle cellule batteriche e questo può migliorare l'attività del CBD nel limitare la crescita di queste cellule.
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• Effetto antiossidante e anti-invecchiamento: i cannabinoidi della canapa, attivano gli endocannabinoidi presenti nel nostro corpo, riducendo così gli effetti dannosi dei radicali liberi e delle tossine
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• Effetto antinfiammatorio: la miscela di CBD e CBG migliora la capacità del CBD di supportare il sistema immunitario e di alleviare l’infiammazione e tutte le condizioni patologiche ad essa associate. Inoltre questa miscela promuove la crescita dei neuroni, ed ha un’importante azione neuroprotettiva.
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• Effetto regolatorio sul sonno: CBD e CBG lavorano sul riequilibrio del sistema nervoso, agendo anche sullo stress e per questo aiutano a ritrovare nel tempo un sonno profondo e naturale
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Per ogni ulteriore informazione resto a disposizione:
Emanuele Sblendorio – Consulente Benessere:
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    https://saluterimedinaturali1963.blogspot.com/.../Cili... 1 prodotto il CBD e tantissimi benefici:
    - Ritarda la crescita delle cellule cancerogene
    - Migliora le crisi epilettiche
    - Aiuta a combattere l’obesità
    - Allevia il mal di testa
    - Riduce i sintomi da stress post traumatico
    - Migliora le funzioni dei polmoni
    - Ri…
    Altro...