giovedì 11 maggio 2023

PRODOTTO VITAMINA D XTRA- CAL

 Xtra Cal Herbalife - Calcio - Vitamina D - Magnesio - Zinco - Rame

 • Artriti
• Reumatismi
• Prevenzione e trattamento dell’osteoporosi
• Ipoimmunità
• Problematiche cardio-vascolari
• Migliorare il tono muscolare

Xtra Cal Herbalife - Calcio - Vitamina D - Magnesio - Zinco - Rame
 

Xtra-Cal di Herbalife fornisce una fonte ricca di calcio, vitamina D e Magnesio mirata a mantenere denti ed ossa normali.

Con l’età, il tasso di assorbimento di calcio può diminuire. La presenza di vitamina D e di magnesio presenti nell’Extra-Cal aiutano l’assorbimento del calcio.

Xtra-Cal contiene anche magnesio, rame, manganese e zinco.

Utilizzo: da1 a 3 compresse al giorno durante i pasti. Per maggiori informazioni puoi leggere l’etichetta del prodotto.

INGREDIENTI: Carbonato di calcio, agenti di carica (cellulosa microcristallina, carbossimetilcellulosa sodica reticolata), citrato di calcio, ossido di magnesio, antiagglomeranti (acidi grassi, biossido di silicio, sali di calcio degli acidi grassi), amido di mais, agenti di rivestimento (idrossi-propilmetilcellulosa, glicerolo), colorante (biossido di titanio), zinco solfato, rame gluconato, magnesio solfato, colecalciferolo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SU PRODOTTO E COME ORDINARLO





giovedì 4 maggio 2023

Non PERDI PESO perché hai una RESISTENZA ALL'INSULINA

 

 

La tua salute è determinata da un fine equilibrio di diverse variabili e questa cosa è particolarmente importante quando si parla di ormoni.

--------------

Se per gli zuccheri, le proteine, i carboidratii non è così importante che ci sia un equilibrio determinato,quando invece gli ormoni sono scompensati e quando c’è uno scompenso,un’elevata attivazione di alcuni ormoni specifici le conseguenze sono drastiche per tutto l’organismo.

--------------

Ora andiamo a vedere l’impatto che ha l’aumento dell’insulina nell’organismo e come mai tutti gli sforzi per dimagrire sono vanificati quando si ha una insulina elevata e quindi non si riesce più a bruciare grassi.

---------------

Un’insulina elevata nel sangue inibisce la lipolisi, diminuisce quindi la capacità di bruciare i grassi.

Come si può valutare se c’è l’insulina nel sangue?

Il problema è legato proprio al fatto che nelle normali analisi del sangue, non sappiamo quanta insulina possiamo avere nel sangue.

C’è si la glicemia, ma è una cosa diversa.

Perché la glicemia è la quantità di zuccheri all’interno del sangue, mentre il livello di insulina, è proprio come reagisce il proprio organismo a questo eccesso di zuccheri e in che quantità questo ormone ,che è appunto l’insulina viene liberato nell’organismo per ridurre gli zuccheri nel sangue.

--------------

C’è un test specifico, il test HOMA che valuta la resistenza che si ha all’insulina,

 ma si possono utilizzare anche tanti sintomi quotidiani per capire

se ne soffriamo,come:

·        Il continuo desiderio di dolci

·        La sonnolenza dopo che si mangia un bel piatto di pasta, una pizza, o magari delle patatine fritte,

·        L’irritabilità

·        La capacità di non fermarsi a mangiare o tipicamente il desiderio di zuccheri di notte,per zuccheri si intende anche pasta, pane o un crackers.

-----------------

Tipicamente una delle resistenze più grandi della propria insulina è se non si riesce a saltare categoricamente nessun pranzo. Se ci venisse proposto di fare un digiuno intermittente, di saltare un pranzo, sarebbe una cosa impossibile. Questo è quindi un altro segnale di resistenza all’insulina.

Una particolarità è anche che chi ha una resistenza all’insulina, sviluppa e deposita il grasso particolarmente nella pancia.

E questa è una caratteristica legata al fatto che ogni ormone, ha una zona, una sede specifica in cui preferisce depositare i grassi:

·        Per chi è stressato e ha un alto livello di colesterolo normalmente si deposita nella zona delle spalle,nel collo e gli viene quindi la gobba del bisonte famosa.

·        Per chi invece come molte donne ha un alto livello di estrogeno nel sangue i depositi sono nei fianchi, nei glutei e anche nelle cosce

·        Mentre invece chi ha un alto livello di insulina li deposita proprio a livello della pancia ed è per questo che a volte parliamo della pancetta della birra,della pancetta dell’alcolista,tipica di quelle persone molto magre, ma che hanno la pancetta.

A questo punto adesso che abbiamo esaminato quali sono i sintomi di un alto livello di insulina nel sangue si potrebbe sospettare di soffrirne.

Quali sono le conseguenze di una persona che ha un’alta resistenza all’insulina.?  Ha un alto livello di insulina nel sangue?

La prima cosa è che l’organismo avrà una estrema difficoltà di bruciare i grassi. Aumenteranno i grassi cattivi LDL e diminuiranno invece i grassi buoni LDL . Aumenteranno i TRIGLICERIDI . La pressione sanguigna aumenterà, si potrebbe avere un elevato rischio di malattie cardiovascolari . Inoltre verrebbe inibita la produzione di tesosterone che è un ormone essenziale sia per la riproduzione, ma soprattutto per la longevità. Ma la cosa peggiore che capiterà è l’aumento esponenziale dell’ormone IGF1 che è direttamente collegato alla produzione e alla possibilità di sviluppare dei tumori.

Ma come si fa ad arrivare a questa situazione?

La risposta è semplice ed è un eccessivo consumo di zuccheri. Quando si parla di zuccheri non si parla solo di quello che si aggiunge nel caffè, ma soprattutto tutti quei carboidrati raffinati che non ci si rende conto di ingerire, ma lo si fa in grande quantità. Stiamo parlando della pasta, il pane,la pizza,i crackers,i biscotti sono tutti alimenti che se osserviamo meglio l’etichetta vedremo che hanno un alto contenuto di zuccheri.

Tutti questi alimenti che hanno un alto indice glicemico, ovvero che producono e portano ad avere tanti zuccheri nel sangue, portano l’organismo ad avere un eccesso di produzione di insulina, che pian piano si adatterà per essere sempre costante e sempre alto non permettendo più di bruciare i grassi.

Se guardiamo una tabella dei nostri antenati che erano cacciatori e raccoglitori vedremo che mangiavano massimo 20 cucchiaini di te di zucchero all’anno e lo facevano principalmente attraverso il miele che era forse la maggiore prelibatezza che potessero incontrare.

Oggi questa tendenza all’aumento di zuccheri semplici è in aumento. Ed è per questo che finiamo per mangiare più della metà del proprio peso annualmente,in zuccheri e carboidrati semplici.

Questa differenza è così marcata che siamo passati da mangiare 20 cucchiaini di zucchero all’anno,fino a mangiarne 50 al giorno.

Noi potremmo dire che non mangiamo molti zuccheri, ma ci potremmo ingannare,perché in un sacco di prodotti l’economia e l’industria moderna ha aggiunto dello zucchero magari mettendolo con altri nomi. Fruttosio, saccarosio, galattosio,maltodestrine, destrine, sciroppi vari, sciroppi di miele.

Sono tutti alimenti aggiunti nei cibi industrializzati che altro non sono che zucchero che aumentando portano anche il tuo organismo se ingeriti , a un aumento dell’insulina.

Una cosa importante da considerare è che bisogna valutare e analizzare è la quantità di insulina che si ha rispetto alla glicemia.

Succede frequentemente che 2 persone anche se avessero lo stesso livello di glicemia, magari 90 di glicemia che è una quantità adeguata, hanno però una diversa quantità di insulina. C’è chi ne può avere 20 e chi 2.

Se si sta facendo una dieta per diminuire insulina si potrebbe temporaneamente non perdere peso,ma comunque si sta migliorando la propria conformazione corporea e il proprio metabolismo, perché si sta abbassando gradualmente i livelli di insulina. Ed è questo il parametro più importante che si deve valutare se si stanno avendo dei miglioramenti oppure no.

Quando una persona basa principalmente la sua dieta su carboidrati e zuccheri, quello che ottiene è un rilascio rapido di energia, per questo ci si potrebbe sentire subito bene con tanta volontà.

 Il problema di rilascio rapido di energia è che questa viene anche facilmente consumata portandoci ad avere fame prima,e quindi spingendoti a mangiare continuamente.

Cibi a basso valore glicemico dall’altra parte lasciano che l’energia venga rilasciata lentamente e progressivamente, aumentando la propria sensazione di sazietà più a lungo e non obbligandoci a mangiare più frequentemente.

Naturalmente le aziende proporranno maggiormente cibi ad alto valore glicemico perché questi porteranno a mangiare frequentemente e quindi a essere un migliore consumatore.

Ma cosa si può fare per ridurre la resistenza all’insulina?

E quindi essere in grado di bruciare grassi.

Il primo passo è proprio quello di avere una dieta a basso livello glicemico.

Una seconda cosa che si può fare è aumentare attraverso la supplementazione con cibi che contengono cromo piccoli nato che di solito sono frutta e verdura.

La terza cosa da fare è aumentare l’ingestione di fibre insolubili anche attraverso la supplementazione con inulina che è appunto quella parte che l’organismo non riesce a digerire, ma che permette un più lento rilascio degli zuccheri all’interno del sangue e che porterà quindi a ridurre questi eccessi, questi picchi di glicemia nel sangue e questo andamento ad alti e bassi di cui si può soffrire a spesso  senza saperlo.

Ultima cosa per migliorare la resistenza all’insulina è l’allenamento ad alta intensità .

Quindi riepilogando:

·        Se si vuole ridurre il proprio peso corporeo

·        Se si vogliono bruciare grassi

Bisogna mettere in pratica tutti questi consigli e così diminuendo l’insulina nel sangue e diminuendo la resistenza all’insulina non solo ci permette di sentirci meglio, ma ha anche influenze positive molteplici  sul proprio organismo e sulla propria salute.

L’insulina che è un ormone che partecipa a questo equilibrio molto fine,che determina poi la tua salute, se è adeguata , se è tenuta nelle misure adeguate ci porterà ad avere tanti benefici come :

·        Come l’aumento del testosterone

·        Miglioramento del sonno

·        Miglioramento della concentrazione

·        Miglioramento dell’attenzione

E sostanzialmente ci farà sentire più sani e ci farà vivere più a lungo e senza malattie.

VEDI ANCHE


 

 


Come eliminare il grasso addominale

 

Come eliminare il grasso addominale

 e perché farlo è importante per la tua salute

Il grasso viscerale è quello che noi troviamo a livello addominale che oltre a essere anti estetico è pericoloso per la nostra salute. Il grasso viscerale a differenza del subcutaneo  si trova al di sotto della parete muscolare. Quindi si trova proprio intorno ai nostri organi:

A differenza del subcutaneo che noi possiamo direttamente pinzare

 con le nostre dita, il grasso viscerale arriva a comportarsi come se fosse

un vero e proprio organo endocrino.

Significa che il grasso viscerale è in grado di produrre ormoni. Attualmente si sa che il grasso viscerale è in grado di produrre 35 ADIPOCHINE o ADIPOCITOCHINE . Queste sono sostanze pro infiammatorie. Quindi il grasso viscerale possiamo  dire che è un fattore predisponente a tutte patologie infiammatorie croniche.

Quindi capiamo che il diabete, l’alzheimer, i tumori possono essere anche dei sintomi di tutto questo.

Noi dobbiamo cercare di limitare la produzione di grasso viscerale, perché questo è altamente pericoloso. Prima di tutto è importante capire se il nostro giro vita va bene oppure no. Quindi prendiamo un metro da sarte e con questo prendiamo la misura della nostra circonferenza. La prendiamo all’altezza del nostro ombellico.

Mi raccomando a non truffare mantenendo i muscoli ( lo facciamo tutti è inconscio), lasciamo morbida la pancia e prendiamo la misura.

Dopo di che questa misura in cm la dividiamo per la nostra altezza.

Facciamo un esempio mettiamo che questa misura sia di 80 cm e la nostra altezza sia di 170 cm, bisogna fare 80 : 170

Vien fuori un numerino che in questo caso è 0,47

Quel numerino li ci dice se il nostro rapporto è corretto oppure no.

--------------

Bisogna sapere che per ledonne noi dovremmo avere un risultato uguale o inferiore a 0,49

Mentre per gli uomini dovremmo avere un risultato inferiore o uguale a 0,54

Se così non fosse e dovessimo avere un numero più alto

Significa che ci potremmo avvicinare a 0,54 per le donne e 0,58 per gli uomini significa che quel grasso è pericoloso e ci sta rovinando la salute e dobbiamo fare qualcosa per  gestirlo.

--------------------

Prima di tutto dobbiamo capire da cosa ha origine se no come facciamo a risolverlo. Bisogna subito dire che non esiste la pillola miracolosa. Si ci sono degli integratori che possono aiutarci , ma non esiste nessuna pillola magica.

--------------

Allora da cosa ha origine questo grasso che si localizza a livello addominale?

Ha origine alla così detta resistenza all’insulina.

Che cosa è la resistenza all’insulina?

Il nostro pancreas produce in risposta all’ingestione di zuccheri un ormone che si chiama insulina.  L’insulina si comporta un po’ come se fosse la chiave di una serratura che permette l’entrata all’interno della cellula dello zucchero . una volta che il glucosio è entrato nella cellula allora è in grado di essere trasformato in energia. L’insulina permette questo. E’ un ormone importantissimo.

-------------------

Il problema è che se noi mangiamo troppi zuccheri avremo una glicemia alta, cioè tanto zucchero nel sangue. Questo costringerà il pancreas a produrre troppa insulina ed è un po’ come se noi urlassimo perennemente, il nostro interlocutore dopo un po’ si metterebbe i tappi nelle orecchie, perché non ne potrebbe più ed è quello che fa il nostro corpo.

A forza di sentire il messaggio dell’insulina urlato, quindi una quantità di insulina eccessiva , allora smette non risponde più. E questo è un problema. E questa è la così detta resistenza all’insulina, che porta al diabete di tipo 2 e non soltanto a questo. Questa è la causa del grasso viscerale.

---------

Altra causa è un eccesso di stress, perché lo stress stimola la produzione di cortisolo e il cortisolo aumente il grasso viscerale

-------------

Importante sarebbe alzarsi da tavola quando si è quasi sazi. Spesso infatti mangiamo troppo.

La restrizione calorica,come l’attività fisica e dei digiuni ci permettono l’attivazione di una proteina, la MPK ( la protein-chinasi) attivata da adenosima monofosfato che è un grande aiuto nel dimagrimento, nella lipolisi,nel miglioramento delle nostre performances.

------

La  attiviamo con una bassa dieta a base di carboidrati ,digiuni intermittenti, dove i pasti sono concentrati in un intervallo di tempo ristretto che potrebbe essere di 8 ore e nelle restanti 16 ore si  digiuna. Questo attiva la MPK addirittura senza digiuno fisico.

Questi sono tutti sistemi provati scientificamente che riducono il grasso viscerale.

Molto importante anche il sonno equilibrato

Noi dobbiamo dormire il giusto numro ore ,nella fase corretta. Dobbiamo ristabilire i nostri ritmi circadiami, perché per esempio la produzione di Cortisolo avviene principalmente la mattina. Il sonno in ogni caso deve essere sano, deve essere un sonno non interrotto e di almeno 7- 8 ore.

-----------

Ogni ora in meno noi aumentiamo il rischio di aumento del grasso viscerale, si è visto che chi dorme 6 ore ha circa il 22% di  grasso viscerale in più rispetto a chi ne dorme 8.

Perché durante il sonno noi stimoliamo la produzione di ormoni, che ci aiutano ad  esempio ad avere un maggior senso di sazietà, a non avere sempre fame, a una migliore risposta all’insulina.

Avere un sonno equilibrato è un pilastro della nostra salute  esattamente come un’alimentazione con un basso livello glicemico e equilibrato.

-----------

Altro fattore importante è l’idra datazione . Non possiamo dimagrire se siamo spesso disidratati. Naturalmente bere molta acqua e evitate tutto ciò che riguarda succhi di frutta, bevande dolcificate.

L’acqua va bevuta specialmente al mattino e lontano dai pasti. Un buon bicchiere di acqua prima dei pasti ci aiuta a contenere il senso di fame.

----------

A questo punto dopo tutti questi accorgimenti si potrebbe pensare a degli aiuti attraverso gli integratori. Ci sono alcuni che riescono a limitare l’insulino resitenza come ad esempio il cromo piccolinato. Il cromo piccolinato ci facilita una perfetta risposta e sensibilità dell’insulina. Poi ancora la cannella. La cannella aiuta a ridurre i picchi glicemici.

Ci sono dei rimedi che aiutano a attivare il MPK come :

il revestrarolo

(Il resveratrolo si trova nell'uva, nel succo d'uva, nel vino, nelle arachidi, nel cacao e in tutte l bacche del genere Vaccinium, le varie specie di mirtillo)

 la berberina

il the verde

 l’acido alfa lipoico

(L'Acido –Alfa - Lipoico è un cofattore di vitale importanza per le cellule dell'organismo umano. Presente in natura  in alcune verdure, come patate, broccoli e spinaci, )

 che sono tutte sostanze che oltre ad aiutare a diminuire il grasso viscerale, aiutano a fare altre cose perché sono antiossidanti,hanno funzione antiage, antiinfiammatoria.

Anche ottimo è

 l’acido linoeico coniugato

per chi vuol scolpire il proprio addome.

L’acido linoelico coniugato lo troviamo principalmente in :

Negli alimenti il CLA si trova principalmente nel manzo (1,7-10 mg CLA/g), nella carne d'agnello e nei prodotti caseari come latte e formaggio.