giovedì 4 maggio 2023

Non PERDI PESO perché hai una RESISTENZA ALL'INSULINA

 

 

La tua salute è determinata da un fine equilibrio di diverse variabili e questa cosa è particolarmente importante quando si parla di ormoni.

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Se per gli zuccheri, le proteine, i carboidratii non è così importante che ci sia un equilibrio determinato,quando invece gli ormoni sono scompensati e quando c’è uno scompenso,un’elevata attivazione di alcuni ormoni specifici le conseguenze sono drastiche per tutto l’organismo.

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Ora andiamo a vedere l’impatto che ha l’aumento dell’insulina nell’organismo e come mai tutti gli sforzi per dimagrire sono vanificati quando si ha una insulina elevata e quindi non si riesce più a bruciare grassi.

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Un’insulina elevata nel sangue inibisce la lipolisi, diminuisce quindi la capacità di bruciare i grassi.

Come si può valutare se c’è l’insulina nel sangue?

Il problema è legato proprio al fatto che nelle normali analisi del sangue, non sappiamo quanta insulina possiamo avere nel sangue.

C’è si la glicemia, ma è una cosa diversa.

Perché la glicemia è la quantità di zuccheri all’interno del sangue, mentre il livello di insulina, è proprio come reagisce il proprio organismo a questo eccesso di zuccheri e in che quantità questo ormone ,che è appunto l’insulina viene liberato nell’organismo per ridurre gli zuccheri nel sangue.

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C’è un test specifico, il test HOMA che valuta la resistenza che si ha all’insulina,

 ma si possono utilizzare anche tanti sintomi quotidiani per capire

se ne soffriamo,come:

·        Il continuo desiderio di dolci

·        La sonnolenza dopo che si mangia un bel piatto di pasta, una pizza, o magari delle patatine fritte,

·        L’irritabilità

·        La capacità di non fermarsi a mangiare o tipicamente il desiderio di zuccheri di notte,per zuccheri si intende anche pasta, pane o un crackers.

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Tipicamente una delle resistenze più grandi della propria insulina è se non si riesce a saltare categoricamente nessun pranzo. Se ci venisse proposto di fare un digiuno intermittente, di saltare un pranzo, sarebbe una cosa impossibile. Questo è quindi un altro segnale di resistenza all’insulina.

Una particolarità è anche che chi ha una resistenza all’insulina, sviluppa e deposita il grasso particolarmente nella pancia.

E questa è una caratteristica legata al fatto che ogni ormone, ha una zona, una sede specifica in cui preferisce depositare i grassi:

·        Per chi è stressato e ha un alto livello di colesterolo normalmente si deposita nella zona delle spalle,nel collo e gli viene quindi la gobba del bisonte famosa.

·        Per chi invece come molte donne ha un alto livello di estrogeno nel sangue i depositi sono nei fianchi, nei glutei e anche nelle cosce

·        Mentre invece chi ha un alto livello di insulina li deposita proprio a livello della pancia ed è per questo che a volte parliamo della pancetta della birra,della pancetta dell’alcolista,tipica di quelle persone molto magre, ma che hanno la pancetta.

A questo punto adesso che abbiamo esaminato quali sono i sintomi di un alto livello di insulina nel sangue si potrebbe sospettare di soffrirne.

Quali sono le conseguenze di una persona che ha un’alta resistenza all’insulina.?  Ha un alto livello di insulina nel sangue?

La prima cosa è che l’organismo avrà una estrema difficoltà di bruciare i grassi. Aumenteranno i grassi cattivi LDL e diminuiranno invece i grassi buoni LDL . Aumenteranno i TRIGLICERIDI . La pressione sanguigna aumenterà, si potrebbe avere un elevato rischio di malattie cardiovascolari . Inoltre verrebbe inibita la produzione di tesosterone che è un ormone essenziale sia per la riproduzione, ma soprattutto per la longevità. Ma la cosa peggiore che capiterà è l’aumento esponenziale dell’ormone IGF1 che è direttamente collegato alla produzione e alla possibilità di sviluppare dei tumori.

Ma come si fa ad arrivare a questa situazione?

La risposta è semplice ed è un eccessivo consumo di zuccheri. Quando si parla di zuccheri non si parla solo di quello che si aggiunge nel caffè, ma soprattutto tutti quei carboidrati raffinati che non ci si rende conto di ingerire, ma lo si fa in grande quantità. Stiamo parlando della pasta, il pane,la pizza,i crackers,i biscotti sono tutti alimenti che se osserviamo meglio l’etichetta vedremo che hanno un alto contenuto di zuccheri.

Tutti questi alimenti che hanno un alto indice glicemico, ovvero che producono e portano ad avere tanti zuccheri nel sangue, portano l’organismo ad avere un eccesso di produzione di insulina, che pian piano si adatterà per essere sempre costante e sempre alto non permettendo più di bruciare i grassi.

Se guardiamo una tabella dei nostri antenati che erano cacciatori e raccoglitori vedremo che mangiavano massimo 20 cucchiaini di te di zucchero all’anno e lo facevano principalmente attraverso il miele che era forse la maggiore prelibatezza che potessero incontrare.

Oggi questa tendenza all’aumento di zuccheri semplici è in aumento. Ed è per questo che finiamo per mangiare più della metà del proprio peso annualmente,in zuccheri e carboidrati semplici.

Questa differenza è così marcata che siamo passati da mangiare 20 cucchiaini di zucchero all’anno,fino a mangiarne 50 al giorno.

Noi potremmo dire che non mangiamo molti zuccheri, ma ci potremmo ingannare,perché in un sacco di prodotti l’economia e l’industria moderna ha aggiunto dello zucchero magari mettendolo con altri nomi. Fruttosio, saccarosio, galattosio,maltodestrine, destrine, sciroppi vari, sciroppi di miele.

Sono tutti alimenti aggiunti nei cibi industrializzati che altro non sono che zucchero che aumentando portano anche il tuo organismo se ingeriti , a un aumento dell’insulina.

Una cosa importante da considerare è che bisogna valutare e analizzare è la quantità di insulina che si ha rispetto alla glicemia.

Succede frequentemente che 2 persone anche se avessero lo stesso livello di glicemia, magari 90 di glicemia che è una quantità adeguata, hanno però una diversa quantità di insulina. C’è chi ne può avere 20 e chi 2.

Se si sta facendo una dieta per diminuire insulina si potrebbe temporaneamente non perdere peso,ma comunque si sta migliorando la propria conformazione corporea e il proprio metabolismo, perché si sta abbassando gradualmente i livelli di insulina. Ed è questo il parametro più importante che si deve valutare se si stanno avendo dei miglioramenti oppure no.

Quando una persona basa principalmente la sua dieta su carboidrati e zuccheri, quello che ottiene è un rilascio rapido di energia, per questo ci si potrebbe sentire subito bene con tanta volontà.

 Il problema di rilascio rapido di energia è che questa viene anche facilmente consumata portandoci ad avere fame prima,e quindi spingendoti a mangiare continuamente.

Cibi a basso valore glicemico dall’altra parte lasciano che l’energia venga rilasciata lentamente e progressivamente, aumentando la propria sensazione di sazietà più a lungo e non obbligandoci a mangiare più frequentemente.

Naturalmente le aziende proporranno maggiormente cibi ad alto valore glicemico perché questi porteranno a mangiare frequentemente e quindi a essere un migliore consumatore.

Ma cosa si può fare per ridurre la resistenza all’insulina?

E quindi essere in grado di bruciare grassi.

Il primo passo è proprio quello di avere una dieta a basso livello glicemico.

Una seconda cosa che si può fare è aumentare attraverso la supplementazione con cibi che contengono cromo piccoli nato che di solito sono frutta e verdura.

La terza cosa da fare è aumentare l’ingestione di fibre insolubili anche attraverso la supplementazione con inulina che è appunto quella parte che l’organismo non riesce a digerire, ma che permette un più lento rilascio degli zuccheri all’interno del sangue e che porterà quindi a ridurre questi eccessi, questi picchi di glicemia nel sangue e questo andamento ad alti e bassi di cui si può soffrire a spesso  senza saperlo.

Ultima cosa per migliorare la resistenza all’insulina è l’allenamento ad alta intensità .

Quindi riepilogando:

·        Se si vuole ridurre il proprio peso corporeo

·        Se si vogliono bruciare grassi

Bisogna mettere in pratica tutti questi consigli e così diminuendo l’insulina nel sangue e diminuendo la resistenza all’insulina non solo ci permette di sentirci meglio, ma ha anche influenze positive molteplici  sul proprio organismo e sulla propria salute.

L’insulina che è un ormone che partecipa a questo equilibrio molto fine,che determina poi la tua salute, se è adeguata , se è tenuta nelle misure adeguate ci porterà ad avere tanti benefici come :

·        Come l’aumento del testosterone

·        Miglioramento del sonno

·        Miglioramento della concentrazione

·        Miglioramento dell’attenzione

E sostanzialmente ci farà sentire più sani e ci farà vivere più a lungo e senza malattie.

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